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Sicurezza e truffe

Ultima verifica 1 novembre 2026

La maggior parte delle perdite non nasce da una blockchain violata, ma da un clic sul link sbagliato nel momento sbagliato.

I trasferimenti in cripto non si possono annullare, ed è proprio per questo che piacciono ai truffatori. Le tecniche cambiano, il copione no: fretta, promesse di guadagni alti e la richiesta di installare, firmare o comunicare qualcosa.

La CONSOB oscura regolarmente siti di trading e di cripto-attività che operano senza autorizzazione e pubblica gli elenchi. Una verifica richiede un minuto.

Piattaforme di trading abusive

Lo schema tipico parte da una pubblicità sui social con il volto di un personaggio noto. Lasciato il numero, chiama un “consulente” che ti fa installare un programma di accesso remoto e ti mostra guadagni in crescita su una piattaforma. Quando chiedi di prelevare spuntano “commissioni” o “tasse”. La piattaforma è falsa e i soldi non tornano.

Phishing e siti clonati

I siti falsi imitano exchange e wallet e a volte compaiono come annunci in cima ai risultati di ricerca. Accedi solo dai tuoi segnalibri. Prima di firmare qualsiasi cosa nel wallet, controlla cosa stai autorizzando: un’approvazione illimitata permette al contratto di prelevare i token quando vuole.

Falsa assistenza

Se chiedi aiuto sui social, spesso arriva subito un messaggio privato da una presunta assistenza. Le aziende vere non scrivono per prime e non chiedono mai la frase di recupero né l’accesso remoto al computer.

Truffe sentimentali

Una persona conosciuta in un’app di incontri costruisce per settimane un rapporto di fiducia e poi ti mostra i suoi guadagni su una piattaforma. Il seguito è identico al falso trading online. All’estero lo schema si chiama pig butchering.

Cosa fare se sei stato truffato

Sposta subito ciò che resta su un wallet nuovo, revoca le approvazioni, cambia le password e denuncia alla Polizia Postale. Conserva screenshot e ricevute. Diffida di chi promette di “recuperare” i soldi in cambio di un pagamento: è quasi sempre la seconda fase della stessa truffa.

Fonti